Il Milan si appresta a vivere un finale di stagione impegnativo. Arriva l’annuncio inatteso: ribaltone in panchina.
Le delusioni provate, fin qui, sono state tante. Molte collegate ai risultati ottenuti in campo, tra Champions League e campionato. Altre, invece, sono relative ai colpi concretizzati nel mercato invernale che, fin qui, hanno deluso le aspettative (Joao Felix e Santiago Gimenez). Il Milan, in ogni caso, non ritiene ancora conclusa la propria annata visto che all’orizzonte ci sono ancora due possibili obiettivi: un piazzamento in zona Europa League e la Coppa Italia, che garantirebbe l’accesso diretto alla competizione.

Per centrare il primo, i rossoneri dovranno eliminare l’attuale gap (8 punti) che li separa dalla Juventus quinta ed evitare, nelle gare che mancano alla conclusione della Serie A, qualsiasi tipo di scivolone. Per quanto riguarda il secondo traguardo, sarà necessario battere l’Inter nella semifinale di ritorno in programma il 23 aprile e, poi, sconfiggere, con tutta probabilità, il Bologna. La strada che porta ad entrambi i risultati risulta in salita ma il club ci crede. A confermarlo è stato il presidente Paolo Scaroni, durante un’intervista apparsa nell’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’.
L’intera concentrazione della società, come da lui spiegato, è rivolta al finale di stagione e, al momento, la scelta del nuovo tecnico di cui si è tanto parlato non rappresenta una priorità. “Il nostro allenatore è Sergio Conceicao, nel derby di Coppa Italia ho visto una squadra grintosa, come piace a noi tifosi Credo che la grinta sia propria quella che il nostro allenatore ha traslato alla squadra. Anche la nostra capacità di rimontare dalle situazioni di svantaggio lo dimostra”. Chiaro, quindi, il concetto: massima fiducia nei confronti del mister lusitano. Poi, tra qualche settimana, se ne riparlerà.
Mercato Milan, svolta in panchina: l’annuncio è chiaro
L’ultima parola, in ogni caso, spetterà al nuovo direttore sportivo che Gerry Cardinale e l’amministratore delegato Giorgio Furlani inseriranno all’interno dell’organigramma. Fino a ieri il principale favorito era Fabio Paratici ma nelle varie interlocuzioni sono emerse delle problematiche che hanno spinto i due a stoppare la trattativa e a spostare altrove i riflettori. Ora in ballottaggio ci sono Igli Tare (pronto a rimettersi in gioco dopo l’addio alla Lazio avvenuto nel giugno 2023), Tony D’Amico dell’Atalanta e Giovanni Sartori del Bologna.

I contatti proseguiranno a stretto giro di posta. La nomina del Ds rappresenta una priorità per i vertici rossoneri, pronti ad attuare una rivoluzione pur di tornare competitivi ad alti livelli. Conceicao, dal canto suo, attende. Per restare dovrà soltanto vincere da qui a fine maggio.