L’Inter e la Salernitana possono scrivere in modo opposto la storia della Serie A: sullo sfondo c’è un doppio record ancora raggiungibile.
La stagione è entrata nell’ultima parte e mancano sempre meno giornate alla fine dei giochi. In testa e in fondo alla classifica non sono ancora arrivati verdetti definitivi ma è evidente come il destino di Inter e Salernitana sia già scritto. Entrambe tra l’altro sono rispettivamente in corsa per un record diametralmente opposto che entrerebbe nella storia della Serie A.
La 31.a giornata si aprirà proprio all’Arechi, sul campo dell’ultima in classifica, a cui farà visita il Sassuolo in una sfida teoricamente per la salvezza anche se ormai i granata sono praticamente spacciati. La matematica tiene ancora in vita le loro speranze ma oggi sono 11 i punti che mancherebbero per essere fuori dalla zona retrocessione.
Ci vorrebbe un vero miracolo, maggiore di quello di due anni fa con Nicola in panchina, per evitare il ritorno in Serie B e più verosimilmente l’obiettivo sarà quello di scongiurare un disonorevole primato. Una questione di dignità per salutare senza vergogna la massima categoria altrimenti il rischio è essere perseguitati a lungo.
E’ stata una stagione sfortunata e maledetta per la Salernitana, condannata a scendere in cadetteria col rischio di farlo nel peggior maniera possibile. Dall’altra parte invece c’è un’Inter imbattibile che, sulla falsariga del Napoli dell’anno scorso, ha prenotato con largo anticipo lo scudetto e adesso può rincorrere l’immortalità.
Sulla carta infatti i nerazzurri, ancora imbattuti nel girone di ritorno (tutte vittorie tranne il pareggio col Napoli) e in generale sconfitti soltanto dal Sassuolo, possono togliersi lo sfizio di battere il record positivo di punti in Serie A. Per festeggiare la seconda stella è solo questione di tempo ma per raggiungere l’ambizioso traguardo non sono ammessi errori.
Ovvero i futuri campioni d’Italia dovranno fare bottino pieno nelle otto rimanenti partite (arrivando così a 103 punti) per superare la Juve di Antonio Conte che nella stagione 2013/14 chiuse all’incredibile quota di 102 punti. Una cifra impressionante minacciata dalla corazzata di Inzaghi, costretta però a fare percorso netto perché anche un pareggio vanificherebbe tutto.
Al contrario la formazione di Colantuono, attualmente a 14, dovrà fare almeno 5 punti su 24 disponibili per non guadagnarsi la poco nobile etichetta di squadre col punteggio più basso di sempre. Da quando il campionato è passato a venti squadre questo primato negativo è nelle mani del Pescara che raccolse la miseria di 18 punti nella stagione 2016/17 giocata da neopromossa. Una corsa agli antipodi che, aldilà del risultato sportivo, mantiene alte le motivazioni di queste due squadre.
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