Sandro Tonali è stato nuovamente accusato di calcioscommesse: la notizia che arriva dall’Inghilterra sconvolge il centrocampista italiano.
Non c’è pace per Sandro Tonali, accusato nuovamente di calcioscommesse anche in Inghilterra. Un vero e proprio incubo per l’ex centrocampista del Milan già squalificato per dieci mesi dalla FIGC. Il classe 2000, tornato ad allenarsi col Newcastle, ma ancora impossibilitato a scendere in campo rischia di vedersi allungare la sua sanzione.
La Football Association infatti ha improvvisamente aperto un’indagine a carico del giocatore, già punito severamente dalle autorità italiane per aver giocato d’azzardo su piattaforme illegali quando vestiva la maglia rossonera. Ora però nuove ombre sono apparse sul futuro della sua carriera, in serio pericolo a seguito di questa notizia.
In questa stagione, prima di essere fermato, Tonali era riuscito a raccogliere otto presenze in Premier League, condite dal gol all’esordio all’Aston Villa più tre apparizioni in Champions League e una in Coppa di Lega. Poi lo stop obbligato fino al prossimo settembre che però potrebbe incredibilmente allungarsi alla luce dell’ultimo colpo di scena.
Si prospettano tempi ancora molto duri a livello psicologico per Tonali che ha letteralmente saltato il primo anno al Newcastle per colpa del calcioscommesse ma la vicenda non è ancora chiusa. Nelle ultime ore, attraverso un comunicato ufficiale, la FA ha lanciato nuove accuse sul centrocampista azzurro, colpevole di aver violato il regolamento delle scommesse anche in Inghilterra.
Questa la nota che recita altri presunti illeciti dopo il suo arrivo nel Regno Unito: “Si afferma che il centrocampista del Newcastle United abbia violato la Regola E8 della FA 50 volte piazzando scommesse su partite di calcio tra il 12 agosto 2023 e il 12 ottobre 2023. Sandro Tonali ha tempo fino al 5 aprile 2024 per rispondere”.
Si prospettano quindi altri interrogatori per l’ex Milan, probabilmente ancora affetto dalla ludopatia anche dopo aver lasciato l’Italia, che ora dovrà provare a difendersi o comunque decidere come muoversi legalmente. Lo scorso ottobre aveva patteggiato confessando di aver scommesso sulle partite di calcio, anche del Milan, ma mia contro la propria squadra.
Un dettaglio che ha fatto la differenza per ricevere una punizione più morbida ma comunque significativa e soprattutto estesa a livello internazionale dalla FIFA. Si pensava che il peggio fosse passato e invece l’azione della Federcalcio inglese rimette il giocatore in una posizione scomoda anche se il Newcastle ha voluto subito confermare il sostegno al ragazzo nonostante il processo in corso.
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