Il giornalista Lapo De Carlo è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TvPlay
“RETEGUI SPERO SIA IL PAOLO ROSSI DI QUESTO EUROPEO”- “Ho visto mezz’ora di Nazionale. Mi sono fatto un’idea di una partita blanda, un’amichevole incastrata negli Stati Uniti per verificare le attitudini dei giocatori e valorizzarne qualcuno. Al contrario mi dava un po’ fastidio giocata su questi ritmi col Venezuela non poteva dare risposte entusiasmanti e Spalletti se ne è lamentato. Una partita in un momento particolare ci si gioca tutto quanto i giocatori sono anche abbastanza esausti da una stagione logorante. Mi fa piace per Retegui che è un rapinatore, spero sia il Paolo Rossi di questo Europeo”.
“UDOGIE PUO’ DIVENTARE PIU’ FORTE DI DIMARCO” – “In Nazionale farei giocare Dimarco perché ha più esperienza di Udogie e in una competizione breve è fondamentale. È cresciuto in modo incredibile rispetto alle sue attitudini, quando è tornato dal Verona lo consideravo una buona riserva ma non ha soltanto il piede ha il senso della posizione, esplosività e personalità a dispetto del tuo fisico danno quel valore aggiunto e mi ho colpito molto. L’unica cosa è che a volte ha bisogno di essere sostituito dopo un’ora perché 90 minuti lungo tutto la corsia è difficile che gli riesca a gestire. In prospettiva Udogie può diventare più forte, sarà comunque sempre un giocatore diverso nell’interpretazione di quel ruolo per qualità tecniche mentre è migliore sotto l’aspetto fisico e nel duello individuale con gli avversari. L’ho visto anche come interno e mi ha stupito, segno che se dovesse esserci un problema a centrocampo sarebbe interessante vederlo in quel ruolo”.
“VICARIO MEGLO DI DONNARUMMA, PARTITE INCREDIBILI AL TOTTENHM” – “Mi piace ma sono molto più entusiasta di Vicario che secondo me è superiore a Donnarumma e spero sia il portiere della Nazionale. Ha fatto delle partite incredibili col Tottenham, salvandolo più volte e faccio il tifo per lui perché è un bravo ragazzo e credo si alleni con grande serietà”.
“ACERBI NON E’ UN RAZZISTA MA HA INSULTATO JUAN JESUS” – “Secondo me Acerbi ha insultato realmente con un atteggiamento volgare Juan Jesus, non sia un razzista ma abbia detto una frase razzista. Il razzismo è una materia complessa, la maggioranza degli italiani è convinta di non essere razzista anche esprimendo concetti che lo sono o di non essere volgare e blasfema. Siamo tutti inconsapevoli e irresponsabili di ciò che facciamo. Come quelli che fanno una gaffe sugli omosessuali e poi dicono non è vero non ce l’ho con loro ho tanti amici omosessuali o appunto di colore. Nessuno chiede mai scusa e si continua ad andare avanti a difendersi a oltranza”.
“IL CALCIO NON COMBATTE IL RAZZISMO, QUESTA È IPOCRISIA” – “In questo caso c’è molta più visibilità con la pausa Nazionali dai ancora più risalti alla incongruenza. Hai fatto una brutta sciocchezza, chiedi scusa ti prendi le dieci giornate e la gente ti continuerà a ricordarti per quello che eri. Ne è uscito molto male, mi ricorda molto quelli che bestemmiano e dicono che c’è di male. Dire ho sbagliato e la cosa più semplice ma anche coraggiosa è chiedere scusa e magari farti promotore di iniziative contro il razzismo. C’è però una forma di immaturità profonda che colpisce questa società a ogni livello e che impedisce a chiunque una più vaga responsabilità nel lavoro, in famiglia e tanti altri ambiti. Non sento più nessuno chiedere scusa, piuttosto prendi strade alternative per salvarti. Mi spiace moltissimo perché Acerbi è un signore giocatore, ha passato brutti momenti della sua vita e spiacerebbe che chiuderebbe questa carriera con questa macchia. Il calcio deve intervenire su tutto, non soltanto sull’evento singolo che se ne parla un po’ di giorni e poi lo si dimentica. Questo non è fare lotta al razzismo ma è ipocrisia. Io sono favorevole alla campagna contro la discriminazione se è fatta seriamente non in questo modo”.
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