FIGC in piena crisi tra la Nazionale che non riesce ad ingranare e il caos scommesse che impenna in Italia nell’ultimo periodo.
La mancata qualificazione a Qatar2022, così come le dimissioni di Mancini dopo avergli dato le chiavi in mano di Coverciano e le difficoltà dell’attuale Italia di Luciano Spalletti, hanno aperto un serio dibattito su come dovrebbe essere la futura FIGC. Se a tutto questo si aggiunge quanto è accaduto la scorsa stagione con la penalizzazione della Juventus e ora con il caos derivante dal calcioscommesse, è normale che si cerchi di parlare di rinnovamento.
Un cambiamento che parta quindi anche da un nuovo presidente federale. Sono in molti, soprattutto dall’ambiente politico, a chiedere le dimissioni di Gabriele Gravina come presidente della FIGC. Una richiesta che, ovviamente, non trova il favore di tutti, anche perché potrebbe portare anche ad un commissariamento della Federcalcio stessa. Insomma, la volontà di cambiare rischia di essere sopraffatta dalla confusione o dal finto mutamento.
FIGC e il dopo-Gravina: l’ipotesi clamorosa
A parlare di tale argomento è stato Luca Toccalini, deputato della Lega, che è intervenuto ai microfoni di TvPlay ed ha detto: “Siamo consapevoli che politica e calcio sono cose diverse ma è legittimo esprimere preoccupazioni su u sistema che non funziona più. E’ un calcio malato e ci sono delle responsabilità di chi è a capo della Federcalcio. Non stiamo vivendo un grande momento, non ci sono investimenti sul futuro e soprattutto la gestione della giustizia sportiva così com’è non va bene. Gravina non è la persona adatta per portare avanti il calcio in Italia”.