L’Inter prosegue la sua corsa inarrestabile ed il quesito ora è chi tra le inseguitrici può essere l’antagonista della squadra di Inzaghi.
Una partenza così all’Inter l’hanno fatta in pochi. Simone Inzaghi infatti vincendo tutte le prime cinque giornate di campionato è entrato in un club di tecnici nerazzurri piuttosto esclusivo, di cui finora facevano parte soltanto Helenio Herrera, Roberto Mancini e Antonio Conte.
C’è da considerare però anche un altro fattore riguardo questo particolare dato. Nei campionati in cui l’Inter è partita a punteggio pieno nelle prime cinque giornate poi però non ha portato a casa lo Scudetto. Un dato che lascia a metà strada i tifosi, tra esaltazione e prudenza dovuta alla scaramanzia.
A parte la statistica però il quesito di tutti oggi è chi potrà interpretare in maniera più autorevole il ruolo di “anti-Inter”. I nerazzurri sono infatti senza ombra di dubbio la squadra da battere e tra lunghezza della rosa ed efficacia del proprio gioco, ad oggi sembrano davvero i più accreditati alla vittoria finale.
Chi sarà l’anti-Inter?
L’inizio di questo campionato ha immediatamente fornito un dato piuttosto evidente e lampante, il calo di rendimento del Napoli. La squadra partenopea infatti non sembra più quella dell’anno scorso, non soltanto per le perdite pesanti di figure come Spalletti e Kim. Tra gli azzurri infatti ora serpeggia anche il nervosismo, come si è visto a Genova, con l’altissimo rischio che questo possa diventare un fattore pericoloso per Garcia. Il prossimo turno però potrebbe essere utile a ricompattarsi essendo l’Udinese un avversario alle prese con non poche difficoltà.

Anche la Juventus sembra davvero poco affidabile dopo l’inattesa debacle sul campo del Sassuolo. Dopo la prova sfoderata contro la Lazio e senza le fatiche di coppa da smaltire, ci si aspettava ben altra prestazione, ma la squadra di Allegri può uscire anche alla distanza e questo fattore alla lunga può comunque incidere. Ad oggi però il Lecce delle meraviglie in arrivo a Torino ora fa più paura.
Il Milan sembra essersi scrollato di dosso lo shock per il 5:1 rimediato nel derby e almeno per ora dà l’idea di poter avere un ruolino di marcia significativo con le avversarie di basso e medio rango del torneo. Quello che lascia perplessi è capire come Pioli gestirà le assenze o il turnover in alcuni ruoli lasciati scoperti dalla campagna acquisti, come ad esempio quello del mediano ora che Krunic sarà out per qualche settimana. Il test a Cagliari potrà dare già qualche indicazione, una prova più veritiera per capire se i rossoneri possano essere nonostante il derby l’anti-Inter, sarà nel match successivo contro la Lazio.