La partita tra Napoli e Lazio ha lasciato spiacevoli conseguenze: qual è il caso di razzismo segnalato e punito dal Giudice Sportivo.
Non c’è mai fine al peggio e nel 2023, quasi concluso, bisogna ancora sentire parlare di razzismo nel calcio. L’ennesimo caso di questo tipo è scoppiato intorno a Napoli-Lazio, big match della 3.a giornata di Serie A, a seguito del comunicato ufficiale del Giudice Sportivo che segnalato e punito il comportamento di alcuni tifosi.
Il risultato più sorprendente dell’ultimo turno di campionato è sicuramente stata la vittoria della Lazio, ancora a zero punti, a casa del Napoli. Un successo inaspettato dei biancocelesti che, battendo i campioni in carica, hanno finalmente smosso la loro classifica e ridato entusiasmo alla propria gente.
Lo spettacolo in campo però non si è riflesso totalmente sugli spalti dove si sono verificati fatti poco onorevoli. Non è la prima volta e non sarà certamente l’ultima che succedono questi episodi, ormai diventati quasi una “normalità” negli stadi. Il Giudice Sportivo però non può rimanere in silenzio e, nei limiti dei suoi poteri, ha duramente condannato questi atti ignobili.
Serie A, multe a Napoli e Lazio: cosa è successo al Maradona
Nel comunicato del Giudice Sportivo purtroppo non sono stati segnalati soltanto i giocatori squalificati per la prossima giornata di Serie A (come per esempio Tomori, espulso contro la Roma) ma anche fatti che avrebbero preferito non sentire. Nello specifico nel rapporto della Procura Federale si fa riferimento un episodio di razzismo.

Forse non si sarà visto e percepito dalle immagini televisive ma, durante il match tra Napoli e Lazio, c’è stato qualche disordine all’interno dello stadio. La situazione è venuta alla luce attraverso le multe comminate dal Giudice Sportivo a entrambe le società per l’intemperanza dei loro tifosi.
Nello specifico il club biancoceleste dovrà pagare un’ammenda di 10mila euro perché i suoi sostenitori, al 13° del primo tempo, hanno lanciato un fumogeno nel settore occupato da quelli avversari e due petardi nel recinto di gioco. E’ del valore di 8mila euro invece quella della società partenopea, i cui sostenitori al 20° del primo tempo hanno a loro volta tirato un fumogeno nello settore ospiti.
La cosa più grave però è la richiesta ai responsabili dell’Ordine pubblico di una dettagliata relazione in base dalla segnalazione di cori discriminatori di matrice razziale (avverso calciatori avversari in campo) e religiosa (avverso tifoseria di altra squadra), nonché cori denigratori di matrice territoriale (avverso la tifoseria avversaria), intonati in più occasioni durante l’incontro da parte della tifoseria laziale.