Guendouzi ad un passo dalla Lazio: chi è il ribelle esuberante che è pronto a prendersi il calcio italiano.
La Lazio continua la costruzione della sua rosa da consegnare a Maurizio Sarri prima dell’ultimo rintocco del 1 settembre.
L’ultimo nome è quello di Guendouzi, oggi ad un passo dal club biancoceleste, con l’unico nodo da sciogliere relativo alla formula di prestito: la Lazio vorrebbe inserire il diritto di riscatto, mentre il Marsiglia chiede l’obbligo, per non rischiare di ritrovarsi in rosa tra un anno un calciatore sul quale non ha potuto contare in stagione.
Eppure la sensazione è quella di un Guendouzi che a Roma farebbe benissimo. Giocatore di grande personalità, certamente un po’ ribelle, come racconta quest’oggi il Corriere dello Sport, spesso esuberante.
A 19 anni, da calciatore del Lorient, si presentò a colazione rubando l’attenzione di tutti. Il giorno prima, infatti, la sua compagine perse un match importantissimo per la promozione contro l’Ajaccio (al tempo giocava in serie B francese) e lui non venne nemmeno convocato.
Per dimostrare la sua contrarietà, il giorno dopo, quindi, si presentò in sala proprio con la maglietta dell’Ajaccio. La bravata, come prevedibile, in un primo momento non fu gradita dal mister Mickael Landreau, che lo lasciò in tribuna anche la gara successiva. La sua mossa, però, nel tempo deve aver fatto scattare qualcosa nella testa dell’allenatore: forse la dimostrazione della sua grande personalità in parte lo convinse.
E difatti, dopo quella piccolissima punizione, il tecnico decise di farlo giocare titolare nella gara dopo: quello è il momento esatto in cui la carriera di Guendouzi cambia completamente, con il ragazzo che non sbaglia nulla nella chance che il mister gli offre e lui che si guadagna la titolarità a suon di prestazioni superlative.
Se chiedete a lui, in modo curioso, se sia consapevole della sua esuberanza, lui risponderà che ha semplicemente moltissima personalità: alla fine di quella stagione, arriva la chiamata dell’Arsenal, deciso a portarlo in Premier League. Una chiamata che gonfia ancora di più l’ego un calciatore consapevole di star facendo strada per la voglia di dimostrare di essere il più forte di tutti.
La sua avventura in maglia Gunners non è andata come lui si sarebbe aspettato e dopo un paio di prestiti, è finito a titolo definitivo al Marsiglia per 11 milioni di euro.
Nella scorsa stagione, con il club francese, ha disputato 43 gare, mettendo a segno cinque reti e cinque assist, confermando il suo grande valore e la sua forte dominanza in mezzo al campo.
Il passaggio alla Lazio, con Maurizio Sarri a guidarlo, potrebbe essere il tassello decisivo della sua carriera, per far diventare il classe 99 un top player a tutto tondo. Un calciatore che sa che se vuole diventare il migliore, deve anche essere estremamente esuberante.
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