Lotito, presidente della Lazio ha affrontato una questione fondamentale come la riforma sul calcio, fondamentale per la sua rinascita.
Il calcio e la sua storia, un connubio perfetto che però in Italia intacca molto su come potrebbe essere il suo presente e il suo futuro. Da anni, si continua a discutere su come risollevare questo sport e soprattutto su come poter aiutare i club di Serie A per potersi risollevare da situazioni economiche particolari. Da anni si continua a parlare di riforme del calcio che dovrebbero poter rilanciare questo sport in Italia ma finora, nulla realmente è stato fatto.
Quando ci fu il decreto salva-calcio, si creò uno scontro forte e alquanto discutibile proprio tra il mondo dello sport e quello della politica. Uno scontro a distanza che poteva non esserci, perché avrebbe invece dovuto portare a ragionare tutti verso un’unica direzione per portare a delle migliorie per ragionare su una vera riforma per rilanciare questo sport. D’altronde, in termini di PIL, il sistema calcio ha un impatto molto importante nel sistema Italia e forse, qualcosa andrebbe fatto.
A parlare di tale situazione a Notizie.com è stato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che ha detto: “A volte ci si scontra con situazioni dove siamo svantaggiati e i giocatori più bravi scelgono altre strade e paesi anche per questo motivo“. In effetti, la Serie A rispetto a Premier League e Liga parte svantaggiata anche in termini fiscali visto che vi sono delle agevolazioni in tal senso che permettono di offrire ai giocatori degli ingaggi stratosferici.
Lotito e la riforma sul calcio (La Presse, TVPlay)Un aspetto molto importante da considerare, che spiega anche il perché è importante optare una riforma sul calcio. Proprio su questo aspetto, il presidente della Lazio ha detto: “E’ vero che ci sono altri paesi che hanno delle agevolazioni rispetto a noi – ha spiegato a Notizie.com – e in sede di mercato ci sono club che hanno vantaggi in questi senso e si ripercuote sulla scelta che potrebbe avere un giocatore forte o meno, anche su questo si sta lavorando, ma ci vuole tempo, ma lo ripeto qualsiasi riforma verrà fatta bisogna avere bene in mente che riguardare tutti i contribuenti, non solo il calcio o altre situazioni”.
Per quanto concerne invece la riforma del fisco, il numero uno biancoceleste ha asserito: “Il calcio non può avere un trattamento diverso dagli altri contribuenti sia ben chiaro, ma una riforma complessiva sul fisco è necessaria e si sta studiando, qualcosa verrà fatto con i giusti tempi. E le persone giuste”.
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