Lo stadio Maradona di Napoli è in vendita: il presidente De Laurentiis ha un piano sull’impianto di Fuorigrotta. Ecco cosa potrebbe accadere
Il Maradona “necessita di una ristrutturazione ampia e profonda”. Parole di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, pronunciate non più tardi di qualche settimana fa, all’indomani della vittoria dello scudetto. L’impianto più volte finito nel mirino del presidente, causa di frizione tra ADL e la precddente amministrazione comunale.
Fatiscente, l’impianto, ha subìto un restyling corposo in occasione delle Universiadi del 2019; da allora, una serie di migliorie sono state apportate all’impianto, reso all’altezza – ma non del tutto – con i grandi impianti europei. I nuovi sediolini, i maxischermi, la nuova sala stampa e gli spogliatoi sono stati i primi e più urgenti lavori, così come i bagni ed il nuovo tunnel di ingresso in campo.
Serve, però, ben altro. De Laurentiis, che a più riprese nel corso degli anni ha avanzato idee di costruire un nuovo impianto che potesse essere utilizzabile 365 giorni l’anno, sembra ora nuovamente innamorato del Maradona. D’altronde a Fuorigrotta sono arrivati i tre scudetti della storia del club e su quel prato ha giocato il calciatore più forte della storia del calcio.
Il Maradona, come detto, ha però bisogno di nuovi lavori, anche e soprattutto per riportare la capacità ad oltre 70mila spettatori come anni fa. L’intervento massiccio si dovrà quindi realizzare sulla copertura dell’impianto, pesante e farraginosa per l’impianto, ma snodo cruciale per la vivibilità dell’impianto durante le gare del Napoli sono anche e soprattutto i parcheggi.
Una novità, sul Maradona, potrebbe esserci davvero molto presto. Il Comune di Napoli, infatti, è pronta a dare vita ad una nuova società nella quale dovranno confluire, eccetto i 600 cespiti attraverso i quali Palazzo San Giacomo è entrato dentro Invimit, i patrimoni immobiliari. La partecipata ha una missione ben chiara; attuare i piani di dismissione degli immobili. E tra questi c’è proprio lo stadio Maradona di fatto in vendita.
Ecco perché De Laurentiis, che sta lavorando per il rinnovo della convenzione, potrebbe addirittura decidere di presentare un’offerta per acquistare lo stadio. O, in alternativa, Palazzo San Giacomo potrebbe dare l’affidamento dello stesso per molti anni, un po’ come quanto accaduto in alter realtà italiane.
Intanto l’impianto, protagonista della festa scudetto dopo Napoli-Fiorentina, sarà anche il teatro dei festeggiamenti del 4 giugno, quando la Lega Calcio, attraverso il Presidente Casini, consegnerà nelle mani del capitano Di Lorenzo il trofeo di Campione d’Italia.
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