Lukaku verso la semifinale di Coppa Italia. L’Inter ci prova, dopo i fatti dell’andata è in procinto il ricorso: perchè il belga spera.
Semifinale di ritorno di Coppa Italia. L’Inter spera di poter contare nuovamente su Romelu Lukaku, tra il dire e il fare c’è di mezzo il Giudice Sportivo. L’attaccante è al centro di una controversia: l’esultanza nel turno di andata ha fatto discutere ed è costata all’ex United la squalifica. Il motivo è il saluto militare fatto dopo aver segnato il rigore, quella del belga era una provocazione agli insulti razzisti ricevuti dai tifosi: il punto è proprio capire se si può far leva su questo.

Romelu Lukaku non è la prima volta che si trova al centro di situazioni simili, pertanto l’Inter vuole fare ricorso proprio perché non è lui la parte da condannare in tal caso. Semmai è parte lesa, ma questa è un’altra storia che bisognerà appurare con calma. Al momento conta capire se ci sono gli estremi per vincere il ricorso. L’attesa è spasmodica, ma i precedenti fanno ben sperare. Muntari, nel 2017, passò la stessa situazione e la squalifica venne annullata dalla FIGC.
Esultanza Lukaku, perchè si può sperare nel ricorso
I nerazzurri sperano nello stesso esito che potrebbe, inevitabilmente, cambiare gli equilibri della gara di ritorno. Avere o non avere Lukaku in campo cambia – e di molto – gli equilibri della partita. I nerazzurri lo sanno e ne sono consapevoli anche i bianconeri, avversari che aspettano di capire con chi dovranno vedersela. In un confronto che non è mai una partita qualunque dove in ballo ci sono suggestioni e possibilità diverse.

Il responso, dunque, non tiene col fiato sospeso soltanto il belga che comunque è pronto a galvanizzarsi. Raggiungere l’ultimo atto della Coppa Italia sarebbe un bel modo di scacciare via le polemiche degli ultimi tempi. La posizione di Inzaghi resta in bilico: l’ex Chelsea potrebbe aiutare a rimetterla in sesto. Tutto dipende (anche) dalla squalifica: un rosso che pesa sia se resta sia se viene tolto.