Nazionale italiana di nuovo pronta ad affrontare l’Inghilterra. Una sfida interessante ma diversa dalle precedenti per via dei tanti cambi.
Ripartire da zero non è mai una cosa semplice, soprattutto quando il bacino da cui attingere non è così ampio come si vorrebbe. E’ il caso dell’Italia di Roberto Mancini che, dopo la mancata qualificazione mondiale a Qatar2022 è chiamata a ricostruire di nuovo tutto per Euro2024. Un nuovo progetto tecnico, basato su nuovi calciatori, nella speranza di non fallire successivamente nelle qualificazioni mondiali come è accaduto di recente.

Intanto però c’è da pensare a qualificarsi per gli europei di Germania e per farlo, servirà iniziare con il piede giusto battendo subito sia l’Inghilterra a Napoli che Malta in trasferta. Due sfide insidiose, soprattutto per le tante assenze importanti che si registrano in casa azzurra, e che spingono Roberto Mancini ad apportare dei grandi cambiamenti rispetto al passato. Difatti, nella gara di domani saranno solo 5 i superstiti di Wembley: Donnarumma, Di Lorenzo, Barella, Jorignho e Veratti.
Nazionale, quanti cambi da Wembley
Un netto cambio rispetto al passato, voluto solo in parte per via degli infortuni ma dipeso soprattutto dalla mancata qualificazione a Qatar 2022. Dopo l’amara non qualificazione, Roberto Mancini è stato chiamato a dare il via ad un nuovo progetto tecnico, che potesse lanciare sul palcoscenico internazionale quei giovani che in Serie A hanno poca visibilità. Certo, rispetto agli anni ’90, non si riesce più a sfornare giovani di talento e di qualità e le convocazioni precoci di Pafundi, così come quella di Retegui, ne sono una conferma.

Dal canto suo, Roberto Mancini potrà contare sui dati statistici che sono tutti a favore della sua Italia. Difatti, nei 31 precedenti tra Italia e Inghilterra, amichevoli incluse, il bilancio è favorevole agli azzurri che hanno ottenuto 11 successi. Dal canto suo, la Nazionale dei Tre Leoni c invece si è imposta 8 volte mentre in altre 12 occasioni la partita tra le due squadre è terminata in pareggio. C’è un altro aspetto in favore dell’Italia: essa ha una striscia di imbattibilità aperta da sei partite. Tale periodo include sia la vittoria ai rigori nella finale di Wembley di Euro 2020 che la doppia sfida nella sfida ai giorni di Nations League.
Insomma, dati confortanti per Roberto Mancini che, a poche ore dalla sfida di Napoli, può rincuorarsi con un altro dato: l’ultimo successo inglese, invece, risale all’amichevole di Ferragosto 2012. In quell’occasione, la gara fu giocata allo stadio Wankdorf di Berna in Svizzera. All’iniziale e bel gol di Daniele De Rossi risposero Phil Jagielka e Jermain Defoe. Altra storia e altra partita ma soprattutto, undici anni di gare dove gli azzurri sono andati molto meglio.