La Superlega non è ancora accantonata e presto tornerà alla carica: l’annuncio a sorpresa svela la nuova data d’inizio e i partecipanti.
Il calcio è in continua evoluzione e, nonostante le resistenze dei tifosi, potrebbe ulteriormente rompere col passato. Dopo i discussi Mondiali giocati in Qatar, che dalla prossima edizione sarebbe allargati a più nazionali, c’è aria di rivoluzione anche per le squadre di club. Il progetto più credibile rimane quello della Superlega, tutt’altro che accantonato e pronto a tornare alla carica prima di quanto si possa pensare come svelato da un annuncio a sorpresa da parte di uno dei più grandi sostenitori.
La UEFA sta vincendo la sua battaglia contro la Superlega ma non è ancora detta l’ultima parola. La vicenda, diventata ormai uno scontro a livello legale e politico, prossimamente è destinata a riaprirsi con nuovi risvolti. Al momento la Champions League resiste ma il tema è ancora oggetto di discussione sul tavolo dei “grandi capi” del calcio europeo.
Insomma la sensazione è che l’argomento sia soltanto rimandato perché chi ha lanciato e sostiene il dibattuto progetto non si è minimamente arreso. Inoltre, alla luce del sempre maggiore potere economico di un cerchio ristretto di società, in tanti stanno cambiando idea su questa competizione inizialmente condannata con forza dalla maggior parte degli appassionati e addetti ai lavori.
E’ sempre più evidente che il calcio stia entrando in una nuova dimensione, altrimenti non riuscirebbe a sostenere gli ingenti costi economici sempre più in crescita. La soluzione meno drastica è trovare investitori (paesi e sponsor ricchissimi) in grado di tenere in piedi un mondo vicino al collasso.
In questo senso la Superlega ha ancora qualche speranza di realizzazione, ne è convinto Juan Laporta che continua la sua campagna di promozione senza sosta. Il presidente del Barcellona ha affiancato Florentino Perez e nelle scorse ore annunciato la possibile data d’inizio dell’inedito torneo.
In esclusiva ai microfoni di “Cadena SER”, le sue dichiarazioni non sono passate inosservate: “Nel giro di un paio d’anni, credo nel 2025, si trasformerà in una realtà. All’inizio non parteciperanno squadre inglesi e contenderemo direttamente lo scettro alla PremierLeague“. Un avviso alle Big Six (Manchester City, Manchester United, Chelsea, Arsenal, Tottenham e Liverpool) che all’inizio si erano detti favorevoli salvo poi ripensarci dopo l’insurrezione dei tifosi: “In ogni caso primo o poi vogliamo che si uniscano a noi”. In questo senso le prime edizioni vedrebbero protagoniste principalmente squadre di Serie A (su tutte la Juventus) e di Liga.
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