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Juventus, Giuntoli per una nuova era: come sarà la possibile rivoluzione bianconera

Published by
Samuele Diodato

Giuntoli sarebbe il favorito come prossimo ds della Juventus. Con lui, il club entrerebbe in una nuova fase: i punti chiave.

In attesa di riprendere le gare ufficiali, Massimiliano Allegri ha avuto buone indicazioni da sua Juventus (pur senza tutti i rientranti dal Mondiale) nella vittoria per 0-2 contro l’Arsenal. E ripartire bene sarà fondamentale, non solo per dar seguito alle sei vittorie consecutive prima della sosta in Serie A, ma anche per scacciare la paura che l’ambiente possa risentire degli stravolgimenti societari, con l’addio di tutto il cda, presidente Andrea Agnelli compreso.

Juventus, Giuntoli per una nuova era: come sarà la possibile rivoluzione bianconera (TvPlay.it)

Quest’ultimo, poi, è un motivo in più, per l’allenatore, per dimostrare di aver definitivamente ripreso in mano la situazione, dopo un pessimo avvio di stagione. Ed ai risultati sul campo si lega il suo futuro. Alla Juventus, infatti, sta per partire un nuovo ciclo, nella quale tabula rasa del cda potrebbe rientrare anche il ds Federico Cherubini a giugno.

Tra i nomi paventati per il futuro bianconero, d’altronde, c’è Cristiano Giuntoli, attualmente in forza al Napoli. Ed un paio di motivi suggeriscono che possa essere proprio il suo il nome più accreditato. Un’occasione importante per iniziare un nuovo ciclo su punti cardine che – negli anni di Agnelli – non hanno fatto davvero parte del dna. Tale trasformazione, se davvero avvenisse, potrebbe dunque “tagliare fuori anche Allegri, ricordando un particolare precedente storico.

Progettualità e valorizzazione: il precedente storico di Giuntoli per la nuova era

Juventus, Giuntoli per una nuova era: come sarà la possibile rivoluzione bianconera (TvPlay.it)

L’impressione è che – escluso l’arrivo del dg Giovanni Carnevali e del suo ds al Sassuolo Giovanni Rossi – Allegri possa salvare il posto solo con risultati di altissimo livello da qui a fine stagione. Punti chiave della direzione che la società potrebbe prendere con Giuntoli sono infatti la progettualità e la valorizzazione. Termini che rimandano chiaramente alla capacità di credere nei giovani, ma anche di saper comprare e vendere nel momento giusto.

L’attuale tecnico toscano sta sì facendo un lavoro certosino con i giovani che ha disposizione alla Juventus. Ma, senza risultati a supportarlo, si potrebbe fare strada il suo esonero con Giuntoli alla supervisione del comparto tecnico. Questo anche ricordando quanto accaduto al Napoli. Il dirigente, voluto da Aurelio De Laurentiis, arrivò infatti nell’estate del 2015 insieme a Maurizio Sarri. Un chiaro segnale del fatto che, col suo arrivo, la storia potrebbe ripetersi con un cambio di guida tecnica in panchina.

Ed allora già parte il toto-nomi, considerando la passione di Giuntoli per i progetti a medio-lungo termine, con allenatori che diano un’identità chiara alla squadra. Un modo di fare che ha dato i suoi frutti con Sarri, data la continua ascesa della squadra fino allo scudetto sfiorato nella stagione 2017-18. Crescita che si sta vedendo anche con Luciano Spalletti, indipendentemente dal fatto che si vinca o no il campionato.

Fattore “juventinità”: Deschamps da tenere d’occhio?

Deschamps, occhio al futuro (TvPlay.it)

Fatte queste premesse, è difficile individuare un nome attualmente disponibile che possa fare al caso della Juventus. Anche perché la Vecchia Signora è abituata a figure che possano portarla subito in alto, senza badare troppo alla progettualità. E con Agnelli che andrà via, non si esclude il rientro di personalità che sappiano tramandare i concetti chiave della juventinità. A quello serviva Pavel Nedved, e per quello stesso motivo si è fatto il nome di Alessandro Del Piero.

Ma attenzione anche alla panchina, perché se dovessero trovare “occupati” già molti nomi del casting allenatore, allora si dovrebbe volgere lo sguardo agli allenatori liberi. In tal caso, dunque, difficile andare lontano dai soliti nomi, con il destino che si intreccia a grandi ex Zinedine Zidane e Didier Deschamps. Se quest’ultimo decidesse di lasciare la Francia, infatti, si liberebbe per la Juventus, con Zidane favorito a sostituirlo.

Un profilo di grande spessore in effetti, capace di gestire le squadre di alto livello ma anche di restare a lungo in una realtà, come ha fatto con la Francia. Un uomo che ben conosce l’ambiente, ed al quale i tifosi sono legatissimi, non solo per il passato indimenticabile da calciatore, ma anche per la sua scelta di allenare Madama nell’anno in cui era in Serie B. Certo, il ruolo di un selezionatore è differente da quello dell’allenatore il legame con i colori bianconeri potrebbe avere il suo peso. E Deschamps, se si liberasse, potrebbe anche avere costi più contenuti rispetto a Luis Enrique, lo stesso Zidane, o anche Antonio Conte.

Samuele Diodato

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