De Rossi, testa a Ferrara e cuore a Roma: l’ex capitano giallorosso è pronto per il Derby della Capitale. Stoccata ai giallorossi.
I colori biancazzurri ce l’ha addosso per questioni societarie, ma la Roma resta nel suo cuore: Daniele De Rossi, allenatore della SPAL ed ex capitano giallorosso, è pronto per il Derby della Capitale. Seguirà la squadra in televisione: “Ho già chiesto un’ora di break per vederla”, racconta ai giornalisti. Sempre per tener fede a quella promessa fatta nel 2019: “Tornerò in curva con un panino e la birra”.

Ancora oggi i tifosi aspettano, ma di vederlo sulla panchina giallorossa. Il suo nome si è fatto più volte, dopo Mourinho, naturalmente. Fra tre anni si vedrà. Nel frattempo impossibile non chiedere a uno come lui cosa pensa dell’annata dei giallorossi. “Seguo tutto”, dice. Non è difficile crederlo. Anche perché a portarlo a Ferrara è stato proprio l’ex Vicepresidente giallorosso Joe Tacopina. Un rapporto oltre il tempo, così come è impossibile da classificare e quantificare l’amore di Daniele De Rossi per la Roma.
De Rossi non dimentica la Roma: che frecciata
Proprio per questo le sue parole raggiungono una punta di amarezza e, magari, un po’ di rimpianto quando ammette: “Ormai sono un corpo estraneo alla squadra, preferisco non pronunciarmi”. Nessuna critica. Solo tifo e sostegno. Immancabile, pronto, viscerale. Non serve altro. Anche perché i tifosi lo sanno bene: De Rossi è il romanismo e di parole ne ha dette altre. “Io ringrazio sempre di essere romanista, anche dopo 4 gol a Napoli o 7 gol presi contro il Bayern”.

Una dichiarazione d’amore che dura nel tempo. Non servono ulteriori parole. Gli affezionati si fanno bastare quelle: in attesa di vederlo in altre vesti. Il passaggio è pronto. Occorre solo essere pronti: per quello De Rossi si prende ancora un po’ di tempo. Il necessario per diventare insostituibile anche a bordo campo oltre che al centro. Mozart – come lo chiamavano i tifosi romanisti – è pronto alla sua “ennesima” sinfonia. Il conto alla rovescia è cominciato.