Spezia, la società cambia pelle: gli spezzini vogliono ampliare le entrate e il bacino d’utenza. Primo passo verso il futuro il nuovo stadio.
Spezia, mentalità da Serie A. La squadra di Luca Gotti vuole fare le cose in grande. Sognare alla portata: una salvezza serena deve essere possibile per avere qualche ambizione in più nel futuro. La società ligure vuole guardare oltre, per farlo deve avere i mezzi e le possibilità. Molto passa dalla liquidità economica, ma ancor di più dalle idee. Come ampliare un sogno senza rischi: impossibile, ma solo chi osa ottiene qualcosa. Quindi la priorità è rimpinguare gli ingressi: un adeguamento allo stadio.

La ristrutturazione dell’Alberto Picco è una prima fonte di speranza e concretezza. Il passo che molti, in primis tifosi e appassionati, stavano aspettando. L’idea è quella di fare un impianto più grande e dotato di ogni genere di comfort oltre che servizi. Questo significherà anche maggiori posti di lavoro in città e snodi ulteriori per la mobilità. Non esulta, dunque, solo la squadra, ma anche la cittadinanza. Presentato il piano economico finanziario e lo studio di fattibilità per l’ammodernamento del progetto: tutto affidato alla società GAU Arena.
Spezia, la società si rifà il look: progetto per il nuovo stadio
Un progetto moderno e sostenibile iniziato dalle curve per poi proseguire lungo tutta la struttura: importanti, come sottolineato anche dalle autorità, gli snodi per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile. Senza contare tutte quelle attività interattive che animeranno tifosi e semplici estimatori. Diventerà una zona con tutti servizi e ogni genere di attività: non solo calcio, ma anche business e glamour.

La salvezza, dunque, dovrà essere un imperativo. Ormai il progetto è in piedi. La speranza è di vedere lo stadio finito con lo Spezia ancora in Serie A e magari competitivo. L’appetito vien mangiando, chissà che un abito nuovo non faccia venir voglia di passerelle diverse. L’ultima parola alle autorità competenti: qualora dovesse arrivare il benestare, lo Spezia può davvero sognare in grande. Futuro da big, perché i sogni talvolta occorre solo andarseli a prendere credendoci un po’ di più. Hermann Hurni docet.